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· · 5 min di lettura · Redazione ColorVision

Pubblicato dalla redazione ColorVision. Questo contenuto didattico non costituisce un parere medico individuale. Leggi la nostra politica editoriale e la metodologia dei test.

Risposta rapida

Le tavole di Ishihara tradizionali individuano soprattutto le differenze rosso-verde della visione dei colori, chiedendo di riconoscere figure formate da punti colorati. Un’attività online in stile Ishihara può essere istruttiva, ma le condizioni di schermo e illuminazione fanno sì che non sia una diagnosi clinica.

Quando rivolgersi a uno specialista: Per una valutazione formale, soprattutto in caso di cambiamento visivo recente o di un requisito professionale, rivolgiti a uno specialista qualificato della vista.

Il test di Ishihara spiegato

Il test di Ishihara è lo screening della visione dei colori più diffuso al mondo. Prende il nome dal suo ideatore, il dottor Shinobu Ishihara, ed è lo strumento standard per individuare il daltonismo rosso-verde dal 1917. Pur avendo oltre un secolo, resta molto efficace, economico e rapido da somministrare.


Storia

Il dottor Shinobu Ishihara (1879-1963) era un oftalmologo giapponese che sviluppò il test durante il suo periodo alla Scuola medica dell’Esercito di Tokyo. Lo scopo iniziale era valutare la visione dei colori delle reclute giapponesi. Il test fu pubblicato per la prima volta nel 1917 e da allora è stato aggiornato in più edizioni; la versione moderna comprende 38 tavole.

Dalla sua creazione il test ha subito pochissime modifiche sostanziali, a testimonianza della sua efficacia. Oggi è usato in tutto il mondo in ambulatori oculistici, selezioni militari, valutazioni di medicina del lavoro e controlli scolastici.


Come funziona?

Il test di Ishihara usa tavole pseudoisocromatiche, un principio di progettazione fondato sulla scienza della confusione cromatica nei deficit della visione dei colori.

La scienza dietro le tavole

Ogni tavola è un grande cerchio riempito da centinaia di puntini che variano per:

  • Dimensione — variata casualmente perché i bordi non diventino un indizio
  • Colore — da insiemi di tonalità scelti con cura per sfruttare la confusione cromatica
  • Luminosità — accuratamente equiparata tra figura e sfondo

I punti formano un motivo, di solito un numero o un tracciato, visibile solo a chi distingue i colori specifici impiegati. Per chi ha un deficit rosso-verde:

  • I punti della figura e quelli dello sfondo appaiono dello stesso colore e della stessa luminosità
  • Il numero diventa invisibile (oppure ne compare uno diverso)

Tipi di tavole

Tipo di tavolaChe cosa vede la visione normaleChe cosa vede chi ha il deficit
TrasformazioneNumero ANumero B
Cifra che scompareUn numeroNiente (vuoto)
Cifra nascostaNienteUn numero
ClassificazioneUna serie di cifreUna serie diversa (distingue protan da deutan)

Le tavole di controllo, che tutti dovrebbero riuscire a leggere, sono all’inizio per verificare che il test venga somministrato e interpretato correttamente.


Edizioni da 38, 24 e 14 tavole

Il test di Ishihara esiste in più edizioni:

  • Edizione da 38 tavole — la serie diagnostica completa; comprende tutti i tipi di tavola e quelle di classificazione
  • Edizione da 24 tavole — la versione clinica più usata
  • Edizione da 14 tavole — versione di screening rapido per contesti con tempi ristretti

La maggior parte dei test online, incluso il nostro, usa una selezione rappresentativa che copre tutti e quattro i tipi di tavola. Il test di Ishihara di ColorVision impiega 24 tavole selezionate che coprono tutte le categorie diagnostiche.


Che cosa rileva il test di Ishihara?

Il test di Ishihara è progettato specificamente per rilevare il deficit rosso-verde della visione dei colori (protanopia, protanomalia, deuteranopia e deuteranomalia). Non è progettato per rilevare:

  • Tritanopia (deficit blu-giallo)
  • Acromatopsia (daltonismo totale)
  • Cambiamenti acquisiti della visione dei colori dovuti a malattia o farmaci

Per una valutazione completa di tutti i tipi, il test Farnsworth-Munsell 100 tonalità offre un’analisi più ampia.


Come interpretare i risultati

Il punteggio si ottiene contando le tavole identificate correttamente:

  • 17-24 corrette (su 24 tavole non di controllo): visione dei colori normale
  • 13-16 corrette: possibile deficit lieve della visione dei colori
  • Meno di 13 corrette: deficit probabile

Per i test online queste soglie sono approssimative. Tra i fattori che incidono sull’accuratezza ci sono la calibrazione dello schermo, l’illuminazione ambientale e la distanza dallo schermo.


Limiti dei test di Ishihara online

I test online forniscono informazioni utili di screening ma hanno limiti intrinseci:

  1. Calibrazione dello schermo — monitor diversi mostrano i colori in modo diverso; un monitor non calibrato può alterare il risultato
  2. Illuminazione ambientale — luce intensa, riflessi del sole o filtri per la luce blu distorcono la percezione dei colori
  3. Tipo di schermo — OLED, LCD e CRT restituiscono i colori in modo diverso
  4. Nessuna gestione del colore — le tavole stampate usano inchiostri Munsell controllati con precisione; gli schermi digitali non possono replicarli perfettamente

Per questo i test online sono strumenti di screening, non strumenti diagnostici clinici. Un risultato che indichi un possibile deficit va approfondito con un test clinico formale.


Domande frequenti

Chi ha inventato il test di Ishihara? Il dottor Shinobu Ishihara, oftalmologo dell’esercito giapponese, che lo pubblicò nel 1917 mentre lavorava alla Scuola medica dell’Esercito di Tokyo.

Il test di Ishihara è accurato? Per il deficit rosso-verde la sensibilità è di circa il 97%: individua correttamente la condizione nel 97% delle persone interessate. Nell’uso clinico con tavole stampate è molto affidabile.

Quanto dura il test di Ishihara? In ambito clinico con tavole stampate, circa 5 minuti. La nostra versione online da 24 tavole richiede in genere 3-5 minuti.

Il test di Ishihara può misurare la gravità del daltonismo? Solo in parte. Il test standard può suggerire se il deficit sia lieve o grave in base al numero di tavole di trasformazione sbagliate, ma il test Farnsworth-Munsell 100 tonalità è più adatto a misurarne la gravità.

Evidenze e fonti

Queste fonti forniscono il contesto sui deficit della visione dei colori e sui test clinici tradizionali. Le attività di ColorVision nel browser sono screening didattici, non strumenti clinici.

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